I bruscitt sono uno spezzatino di manzo tipico di Busto Arsizio, in Lombardia: carne tagliata a piccoli dadini, cotta lentamente nel vino rosso e insaporita con semi di finocchio, servita sulla polenta. Fuori da quella zona quasi nessuno li conosce. Qui cosa sono davvero e la ricetta originale, dose per dose.

Chiedete a qualcuno fuori dalla provincia di Varese cosa sono i bruscitt, e nella maggior parte dei casi non saprà rispondere. Chiedetelo a Busto Arsizio, e vi risponderanno come se aveste chiesto cos’è la pasta.
Cosa sono davvero i bruscitt
Lo sapevi?
I bruscitt sono un ragù grossolano di manzo: la carne va tagliata a dadini piccoli come piselli, non macinata, ed è questo — insieme alla lunga cottura lenta nel vino rosso — a dargli la consistenza che li distingue da un normale spezzatino. L’ingrediente che li rende riconoscibili è però un altro: i semi di finocchio, un aroma che raramente si accosta alla carne di manzo e che qui è la firma del piatto.
Sono una specialità profondamente locale — nata a Busto Arsizio e rimasta quasi tutta lì — pensata per essere servita su un letto di polenta a grana grossa, calda, che assorbe il sugo di cottura.
Ingredienti per 4 persone
60 minuti
45 minuti
Impegnativa
4 persone
- Manzo: 600 g, tagliato a dadini piccoli
- Pancetta: 80 g
- Burro: 50 g
- Cipolla bianca: 1
- Aglio: 1 spicchio
- Semi di finocchio: un pizzico
- Vino rosso robusto: 1 bicchiere
- Sale: q.b.
Come si preparano
- Tagliare la carne a dadini piccoli come piselli, un pezzo alla volta, a filo di coltello.
- Aromatizzarla con i semi di finocchio, l’aglio e una spruzzata di vino, poi lasciarla riposare.
- Mettere in una casseruola, a freddo, la carne, il burro, il sale, la pancetta e un sacchetto di odori. Coprire e cuocere a fuoco bassissimo.
- Mescolare di tanto in tanto: se risultano troppo asciutti aggiungere altro burro, se hanno troppo sugo scoprire la casseruola verso fine cottura.
- Togliere il sacchetto degli odori, versare il vino rimasto e portare a bollore a fiamma viva.
- Rimettere il coperchio e cuocere ancora a fuoco bassissimo, finché il vino non è ben legato e la sua asprezza iniziale è scomparsa.
- Servire ben caldi su un letto di polenta a grana grossa.
Il consiglio
Se i semi di finocchio interi non piacciono a tavola, si possono chiudere in una garzina e toglierli a fine cottura invece di lasciarli nel piatto — oppure sostituirli con una foglia di alloro, che dà un profumo diverso ma altrettanto adatto alla lunga cottura.
Una porzione è intorno alle 520 kcal, con circa 48 g di proteine — è un piatto pensato per scaldare nelle giornate fredde, non un secondo leggero.
