Guida al gin tonic    

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Gin tonic, tutti lo vogliono, tutti lo amano, tutti lo bevono. Ma lo conosciamo davvero? Come spesso accade nella storia della gastronomia, le grandi ricette sono spesso nate un po’ per caso. Anche la nascita del gin tonic è stata un po’ “incidentale”. Come tutti sapete, nel 1700 l’Inghilterra fu una grande potenza coloniale, e l’India faceva parte – come ancora oggi – del Commonwealth. Ebbene, in quel contesto i soldati malati erano curati con il chinino, una sostanza proveniente dall’America Latina, largamente usata per il trattamento della malaria e di altri disturbi. Approfondiamo l’argomento entrando nel dettaglio della nascita del gin tonic e scoprendo mano a mano caratteristiche e varianti di questo cocktail così gradevole e alla moda. 

Nascita del gin tonic

Come accennato in apertura, il gin tonic, drink oggigiorno amatissimo e quanto mai alla moda, nacque in India nel Settecento. Il chinino, sostanza contenuta nell’acqua tonica, ai tempi era solamente un farmaco. Ma il suo sapore amaro non convinceva un soldato che si trovò nella condizione di doverlo ingerire come medicamento. Sicché pensò bene di mescolarlo a un po’ di limone e a una goccia di gin. L’esito fu decisamente molto gradevole: era nato il gin tonic.

L’acqua tonica

Come sapete uno degli ingredienti del gin tonic è l’acqua tonica. L’acqua tonica occupa i 3/4 del totale di un gin tonic. Si tratta di un soft drink analcolico a base di acqua addizionata con anidride carbonica, chinino, altri aromi naturali e zucchero. La ricetta dell’acqua tonica non è univoca. Sappiamo tutti che esistono diversi tipi di gin con i quali dare vita al nostro gin tonic. Lo stesso vale per l’acqua tonica che, forse non ci avevate mai pensato, può anche modificare sensibilmente il sapore finale del vostro cocktail. Piano piano nel tempo potreste arrivare ad identificare o programmare la vostra ricetta preferita! Il sapore lievemente amaro dell’acqua tonica è dato proprio dal chinino, che come potete immaginare non è presente in dosi elevate, ma riesce comunque a caratterizzarla.

Tipologie di acqua tonica

Ci sono diverse tipologie di acqua tonica:

  • acque toniche botaniche: sono aromatizzate con erbe e fiori, come mirto, tiglio, timo, rosmarino..
  • acque toniche indiane: hanno un gusto pulito, amaro e secco, ma spesso presentano una nota agrumata, con l’aggiunta di arancia, limone, lime o pompelmo
  • acque toniche light: nelle acque toniche light, lo zucchero è sostituito con dolcificanti naturali o artificiali (lo stevia ne è un esempio)
  • acque toniche aromatizzate: sono acque toniche arricchite con un altro ingrediente abbastanza coprente. Un esempio su tutto è dato dalle acque toniche allo zenzero. Queste acque non sono indicate per preparare un gin tonic.

Tra i grandi player mondiali in fatto di acque toniche non possiamo non menzionare il brand Fever-Tree, che offre sul mercato una gamma di acque toniche decisamente interessanti. Sono tutti sapori piacevoli e non sovrastanti, freschi e versatili. Molto famosa è anche la Pure Tonic Cortese (una classica tonica di tipologia indiana, prodotta dall’azienda tutta femminile Bevande Futuriste), e altrettanto interessante è la tonica 1724, considerata una tonica premium, perfetta per dar vita a gin tonic di qualità superiore. Il nome di questa tonica, pensate, deriva dall’altitudine alla quale è raccolto il chinino, a ben 1724 metri di altitudine, su impervi sentieri nel cuore del Perù più selvaggio.

Il gin

Il gin è un superalcolico che si ricava dalla distillazione di aromi naturali (detti botanicals) con uno spirito neutro (alcol) al 96% minimo. Si definisce spirito di origine agricola. Il prodotto finito dovrà avere una gradazione alcolica di almeno 37.5%. Ma non è così semplice: esistono 4 tipi di gin differente. Scopriamo assieme quali sono.

Tipi di gin

  • gin
  • gin distillato: dopo l’aggiunta delle erbe aromatiche (i botanicals) si esegue una seconda distillazione
  • London dry gin: privo di aromi botanici, si attiene ad un disciplinare piuttosto rigido. Anche qui avviene una seconda distillazione, ma solamente in alambicchi tradizionali. Contiene 0.1 g/l di dolcificante
  • spiriti distillati al ginepro

E’ davvero difficile stabilire quale sia in gin migliore per preparare un buon gin tonic. La combinazione tra tipologie di gin e di acque toniche è molto vasta e spesso tutto dipende anche dai propri gusti personali. Naturalmente vi sono alcune etichette più blasonate, altre meno famose ma qualitativamente molto interessanti. Menzioniamo ugualmente di seguito i gin più famosi al mondo, sperando di non far torto a nessuno

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Gin più famosi al mondo

  • Ki No Bi Dry. Provenienza Giappone, botanicals ginepro, zenzero, scorza di limone
  • Ableforth’s Bathtube. Provenienza Regno Unito, botanicals ginepro, limone, cannella, cardamomo,
  • Tarquin’s Gin. Provenienza Regno Unito, botanicals violetta, zenzero, sale rosa
  • Malfy Limone, Arancia, Pompelmo rosa. Provenienza Italia, botanicals ginepro toscano e limone di Amalfi, nella versione arancia anche arance siciliane, liquirizia, coriandolo, cassia, buccia di pompelmo, angelica; nella versione con pompelmo rosa pompelmo rosa, agrumi ed erbe mediterranee
  • Malfy Classico. Provenienza Italia, botanicals ginepro, coriandolo, cassia, angelica, iris, liquirizia, arancia, pompelmo o limone di Amalfi
  • Bulldog. Provenienza Regno Unito, botanicals ginepro, limone, mandorle
  • Hepple. Provenienza Regno Unito, botanicals pompelmo, ribes, ginepro
  • Hendrick’s. Provenienza Regno Unito, botanicals limone, arancia, pepe rosa, camomilla
  • Jodhpur. Provenienza Spagna, botanicals ginepro, agrumi, zenzero
  • Gin Xoriguer. Provenienza Spagna, botanicals ginepro e zenzero
  • Colombo. Provenienza Sri Lanka, botanicals ginepro e zenzero
  • Solo Wild Gin. Provenienza Italia, botanicals ginepro e rosmarino
  • Copperhead. Provenienza Belgio, botanicals ginepro, arancia e cardamomo
  • Gin Mare. Provenienza Spagna, botanicals basilico, limone, rosmarino tostato
  • Alkkemist. Provenienza Spagna, botanicals limone, arancia, menta, ginepro
  • Monkey 47. Provenienza Germania
  • Bombay Sapphire. Provenienza Regno Unito, botanicals pompelmo, ginepro, ribes
  • Tanqueray 10. Provenienza Spagna, botanicals arancia, ginepro, lime, pompelmo
  • Elephant Gin. Provenienza Germania, botanicals arancia, ginepro, zenzero
  • Perry’s Tot. Provenienza USA, botanicals arancia e cannella
  • Engine Gin. Provenienza Italia, botanicals salvia e limone
  • London Gin. Provenienza Regno Unito, botanicals agrumi zing, zenzero e coriandolo
  • Blucoat. Provenienza USA, botanicals agrumi e zenzero
  • Generous Gin. Provenienza Francia, botanicals lime, arancia rossa, ginepro, fiori di sambuco
  • Gin del Professore Madame e Monsieur. Provenienza Italia, botanicals agrumi e ginepro
  • Z44 Dry Gin. Provenienza Italia, botanicals genziana, violetta, ginepro, arancia
  • Gin Botanic Kiss. Provenienza Regno Unito, botanicals agrumi, ginepro, liquirizia
  • Gin Citadelle. Provenienza Francia, botanicals limone, anice stellato, arancia, cannella
  • Opihr Gin. Provenienza Regno Unito, botanicals arancia, limone, cardamomo, pepe nero

Domande frequenti sul gin tonic

Rispondiamo ora ad alcune domande frequenti sul gin tonic.

Quanti gin tonic con una bottiglia?

Consideriamo che una bottiglia di gin tonic contiene solitamente 0.7 litri di gin. Stando alle dosi standard di preparazione del delizioso long drink, si stima che con una bottiglia riuscirete a preparare 14 gin tonic. Ma potreste arrivare anche a 18 se alleggerite il vostro drink!

Qual è esattamente la ricetta del gin tonic?

Immaginiamo di dividere il nostro bicchiere in 4 parti. Tre quarti saranno di acqua tonica, un quarto invece di gin. Questa è la ricetta del gin tonic. Aggiungerete poi ghiaccio e una scorza di lime se ce l’avete sottomano!

Che gin usare per il gin tonic?

Come detto nell’arco di questo approfondimento, tutto dipende un po’ dai vostri gusti. Ovviamente dovrete regolarvi sia nella scelta del gin che dell’acqua tonica.

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