Zucchine fritte
Queste zucchine fritte sono facili, buone e coreografiche! Preparatele come antipasto o come contorno, e servitele caldissime…farete un figurone!
Queste zucchine fritte sono facili, buone e coreografiche! Preparatele come antipasto o come contorno, e servitele caldissime…farete un figurone!
Un’idea diversa dal solito, per trasformare il solito pollo in qualcosa di speciale dal sapore vagamente orientale..spendendo pochissimo! Per realizzare questa gustosa tempura di pollo bastano infatti solamente pollo, acqua e birra (o in alternativa acqua gasata).
Dal momento che siamo in pieno Carnevale, moltissimi di voi si staranno dedicando alla preparazione dei tradizionali dolci di questo periodo. Se non siete abituati a friggere perchè di norma mantenete una dieta più leggera, forse cimentarvi nella preparazione di frittelle, chiacchiere o galani non sarà propriamente un gioco da ragazzi. Per un’ottima riuscita della
Ecco le frittelle di carnevale nella variante tipica di Venezia, città nota appunto per il suo celebre Carnevale. Le frittelle veneziane, chiamate “fritoe”, sono simili a quelle tradizionali che si trovano anche in altre zone d’Italia, ma differiscono per la presenza della mela nell’impasto…date un’occhiata alla ricetta…
In occasione del giovedi grasso, vi proponiamo la ricetta delle frittelle di carnevale in due versioni! FRITTELLE Ingredienti: 300 gr. di farina Due cucchiai di zucchero 30 gr. di burro Due uova 10 gr. di lievito di birra Scorza grattugiata di mezzo limone Mezzo bicchiere di latte Un pizzico di sale Olio o strutto per
Ve lo ricordate il film? Beh proviamo a farli insieme….! Ingredienti: 4 pomodori grossi (se non li trovate, usate pure quelli rossi, purchè molto sodi) farina qb un albume olio abbondante sale
Una melanzana Un peperone rosso Due zucchini Quattro uova Un cucchiaio di prezzemolo e basilico tritati Olio, sale, pepe Preparazione:
A lezione di cucina: se sottoponiamo l’olio a un forte innalzamento termico esso si degrada e brucia gli acidi grassi liberi: questa trasformazione è visibile perchè appare sotto forma di fumo che abbandona l’olio. Questa fase di riscaldamento dell’olio si definisce “punto di fumo”. Se si mantiene l’olio a questa temperatura per due ore la