Cibi scaduti, quali si possono mangiare e quali no

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cibi in scadenza che fare - Ricettepercucinare.com

La data di scadenza è una preziosa indicazione che l’azienda produttrice dà al consumatore relativa al termine massimo oltre il quale si sconsiglia di ingerire il prodotto o alimento. Naturalmente si tratta di un obbligo di legge ed è un’indicazione di massima. Vi sono tuttavia alcuni alimenti “insospettabili” che possiamo tranquillamente consumare anche ben oltre tale data. Altri invece, conviene eliminarli senza troppa flessibilità. Scopriamo assieme quali sono questi alimenti, perchè non sempre una data impressa su un’etichetta indica una scadenza ben precisa ed inequivocabile. 

Perchè leggere con intelligenza le etichette degli alimenti e le date di scadenza

Leggere con intelligenza le etichette e le date di scadenza significa è fondamentale per diversi motivi:

  • per combattere lo spreco alimentare ed evitare di gettare nell’immondizia cibi che avremmo potuto fare a meno di acquistare
  • per risparmiare denaro, dal momento che gettare del cibo nella spazzatura equivale a gettare del denaro
  • per ottimizzare lo spazio in dispensa, che evidentemente se lasciamo scadere del cibo era piuttosto male organizzata e disordinata

Quali cibi possono essere consumati anche un anno dopo la data di scadenza

Cominciamo dai cibi che non è necessario gettare nella spazzatura quando sono scaduti. Ci riferiamo alla pasta, al riso ed agli alimenti contenuti nel cosiddetto “scatolame”. Una pasta secca dunque è buona e tranquillamente anche qualche mese dopo la scadenza.

Che dire del latte?

Il latte a lunga conservazione dura sempre un po’ di più della data di scadenza dunque se è scaduto potete berlo anche qualche giorno dopo. Diverso è il caso del latte fresco. In questo caso non tardate molto nel consumarlo. Il consiglio che vi diamo è sempre quello di assaggiare!

Il pane “vecchio”, una bontà!

Il pane vecchio è buono e questa è una saggezza popolare sulla quale non possiamo dire nulla. Se l’unico inconveniente al quale andate incontro è che questo diventi particolarmente duro, non ci sono problemi, potrete abbrustolirlo o al contrario bagnarlo secondo necessità. Diverso è il caso di un pane che sviluppi delle muffe. In quel caso dovrete gettarlo!

I formaggi

I formaggi e latticini spesso riempiono i nostri frigoriferi per nostra golosità o in occasione di qualche cena in compagnia. Ma poi spesso avanzano e ci ritroviamo in frigo diversi piccoli “cartocci” con pezzettini differenti di formaggi. I formaggi a pasta dura possono essere buoni anche per diversi giorni dopo la scadenza, a patto che li incartiate bene. Al massimo, se doveste notare la presenza di muffe, “ripulite” il formaggio della sua parte esterna con l’aiuto di un coltello. I formaggi a pasta molle invece dopo la data di scadenza diventeranno acidi e poco gradevoli al palato.

Miele, zucchero & co

Miele, zucchero, sale, melassa, sciroppo di mais, possono durare praticamente in eterno. L’importante è conservarli bene, in barattoli chiusi e puliti, e in luoghi freschi e asciutti.

Qualche consiglio conclusivo

Il consiglio che vi diamo è quello di organizzare al meglio la vostra dispensa in modo da avere sempre sott’occhio gli alimenti con la scadenza più vicina. Questo consiglio vale soprattutto per il frigorifero. Collocate sempre davanti i cibi che hanno la scadenza imminente, così eviterete di scordarveli!

Un altro consiglio utile è quello di non acquistare troppi alimenti che non siete certi di riuscire a consumare. In questo modo eviterete di sprecare sia cibo che denaro.


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