Guide e articoli
Scopri un percorso di gusto →
Home » Consigli » Come Fare » Gnocchi alla romana: perché si sfaldano al taglio, e come si evita
Home » Consigli » Come Fare » Gnocchi alla romana: perché si sfaldano al taglio, e come si evita
Come Fare

Gnocchi alla romana: perché si sfaldano al taglio, e come si evita

Poco semolino, taglio da tiepidi, lama asciutta: le tre cause degli gnocchi alla romana che si sfaldano, nelle ricette di sei cuochi e di My Italian.

13 Ottobre 2026
7 min di lettura

In breve. Gli gnocchi alla romana si sfaldano quasi sempre per una di tre ragioni: poco semolino per il latte, il taglio fatto quando l’impasto è ancora tiepido, o una lama che ci resta attaccata. Abbiamo messo in fila le ricette di sei cuochi del nostro archivio e la nostra di My Italian: su questi tre punti sono d’accordo quasi tutti.

Gli gnocchi alla romana non hanno niente in comune con quelli di patate, se non il nome: sono semolino cotto nel latte, lasciato rapprendere, tagliato a dischi e gratinato. Proprio per questo il problema tipico non è la cottura, ma la forma. Si rompono al taglio, si appiccicano al coppapasta, in teglia si allargano e diventano una crema unica.

Per capire dove sta l’errore abbiamo confrontato otto ricette: sette dettate in televisione da Luisanna Messeri (due), Anna Moroni, Alessandra Spisni, Sergio Barzetti, Fabrizio Sepe e Marco Bianchi, e trascritte nel nostro archivio, più quella fotografata passo per passo su My Italian Recipes.

Le otto ricette, una accanto all’altra

Luisanna Messeri — alla romana (2016) 1 litro di latte, 250 g di semolino, 2 tuorli · forno 180 °C, 40 minuti
Luisanna Messeri — farciti (2018) 1 litro, 250 g, 2 tuorli · semolino cotto 10 minuti
Anna Moroni — al salmone (2015) 1 litro, 250 g, 2 tuorli · almeno un’ora e mezza in frigo · forno un quarto d’ora
Fabrizio Sepe — con guanciale (2019) 1 litro, 250 g, 2 tuorli · semolino 3-4 minuti · forno a 200 °C
Sergio Barzetti — con i cardi (2015) 1 litro, 250 g
Alessandra Spisni — alla romana (2015) 1 litro, 250 g, 5 uova intere · forno 220 °C, 5 minuti
Marco Bianchi — rosa, con la barbabietola (2017) 650 ml, 150 g · forno 180 °C, 5 minuti
My Italian Recipes 1 litro, 200 g, 2 tuorli · forno 200 °C, 25 minuti

1. La proporzione: 250 grammi per litro

È il dato più netto della tabella. Sei ricette su otto usano esattamente 250 g di semolino per un litro di latte, e una settima — quella di Bianchi — ci sta vicinissima (150 g per 650 ml). La nostra di My Italian è la più morbida: 200 g per litro.

È il semolino a dare corpo all’impasto: le uova sono poche, due tuorli per un litro di latte. Con meno semolino si ottiene una crema più delicata, che però si taglia peggio e in forno tende ad allargarsi. Se i vostri gnocchi si sfaldano e avete messo meno di 250 g per litro, la prima cosa da cambiare è questa.

Il semolino versato a pioggia nel latte caldo mentre si mescola con la frusta

E i grumi: due strade che funzionano

Nella foto qui sopra il semolino entra a pioggia nel latte che bolle, mentre l’altra mano non smette di girare con la frusta: è il metodo di My Italian, di Barzetti e di Spisni («a filo»). Anna Moroni scrive invece di unire il semolino «a freddo», cioè prima che il latte sia caldo, e di mescolare finché addensa. Sono due modi diversi di evitare lo stesso problema, cioè i grani che finiscono nel latte caldo tutti insieme e cuociono in palline.

Quanto cuocere il semolino non è un numero su cui concordano: Sepe spegne dopo 3-4 minuti, «non appena si rapprende», Messeri lo tiene 10 minuti. Il segno comune è quello scritto su My Italian: si va avanti finché semolino e latte si sono rappresi per bene, e solo allora entrano formaggio e tuorli.

2. Il riposo: si taglia freddo, non tiepido

Qui l’accordo è quasi totale. Sei ricette su otto dicono in modo esplicito di far raffreddare l’impasto prima di tagliarlo; Spisni non ne parla, e la trascrizione di Barzetti si ferma prima di quel passaggio.

  • Anna Moroni lo arrotola nella carta da forno e lo lascia in frigo almeno un’ora e mezza.
  • Luisanna Messeri lo fa raffreddare e poi riposare in frigo.
  • Fabrizio Sepe lo lascia riposare «in maniera che si può tagliare».
  • My Italian taglia i dischi «una volta raffreddato».

Il semolino ancora tiepido è morbido, e sotto il coppapasta si schiaccia invece di staccarsi. È la causa più comune dei dischi sbriciolati, ed è anche la più facile da evitare: basta prepararlo qualche ora prima, o il giorno prima.

Disco o fetta

Moroni e Sepe non stendono il semolino in teglia: lo chiudono nella carta da forno a forma di salsicciotto e poi lo tagliano a fette. Viene un cilindro regolare e non avanza niente. Con il metodo della teglia, invece, gli scarti restano: Messeri li mette sul fondo della tortiera e ci dispone sopra i dischi.

3. La lama bagnata o unta

Il semolino raffreddato nella pirofila tagliato a dischi con il coppapasta

Il semolino si attacca a qualunque cosa sia asciutta. Per questo Messeri bagna il coppapasta nell’acqua (lo fa in tutte e due le ricette), Sepe bagna il coltello, e My Italian dà il consiglio speculare: ungere il tagliapasta, così il semolino non resta attaccato a ogni taglio. Acqua o olio, il principio è lo stesso: un velo fra la lama e l’impasto, rinnovato ogni pochi tagli.

Il segnale

Se il disco esce dal coppapasta con il bordo netto e resta intero quando lo sollevate, l’impasto è pronto. Se si deforma o lascia pezzi attaccati alla lama, non è un problema di mano: è ancora troppo caldo, o la lama è asciutta.

In teglia: un po’ sovrapposti

I dischi di semolino disposti in teglia leggermente sovrapposti, prima del burro e del formaggio

La foto mostra come vanno sistemati: in una teglia ben unta, in file, ogni disco appoggiato per metà sul precedente, come le tegole. Poi un pezzetto di burro su ciascuno e il formaggio grattugiato sopra — parmigiano, e su My Italian anche groviera. Sepe ricorda che la tradizione vuole proprio i fiocchi di burro; lui li sostituisce con il grasso del guanciale.

Il forno: da 5 a 40 minuti, e non è una contraddizione

Le cotture in forno sono le più diverse di tutta la tabella: 5 minuti a 220 °C per Spisni, 5 minuti a 180 °C per Bianchi, un quarto d’ora per Moroni, 25 minuti a 200 °C su My Italian, 40 minuti a 180 °C per Messeri.

La spiegazione è che il semolino è già cotto sul fuoco: in forno gli gnocchi devono solo scaldarsi e gratinare. Per questo, è la nostra lettura, i tempi cambiano tanto: chi li inforna appena fatti ha bisogno di pochi minuti, chi li ha tenuti in frigo deve dare il tempo al calore di arrivare al centro. Il segno da guardare è quello della ricetta di My Italian: si sfornano quando si sono abbrustoliti in superficie.

Gnocchi alla romana gratinati in teglia, con la superficie dorata e i bordi abbrustoliti

E un’ultima cosa che salta all’occhio: Spisni usa cinque uova intere invece di due tuorli, e il suo impasto viene descritto come «soffice». È l’unica delle otto a farlo: se è la vostra prima volta e il problema sono i dischi che si rompono, conviene partire dai due tuorli della maggioranza.

In pratica

  1. 250 g di semolino per un litro di latte: è la dose su cui stanno sei ricette su otto.
  2. Semolino a pioggia con la frusta nel latte caldo, oppure messo nel latte ancora freddo.
  3. Impasto freddo prima di tagliare: anche un’ora e mezza in frigo, come Anna Moroni.
  4. Coppapasta o coltello bagnati o unti, ogni pochi tagli.
  5. In teglia unta, sovrapposti a metà, burro e formaggio, e in forno finché la superficie si abbrustolisce.

La ricetta completa

Ingredienti, dosi e i tredici passaggi fotografati sono sul nostro sito di ricette: Gnocchi alla romana, la ricetta passo per passo su My Italian Recipes.

La versione di Luisanna Messeri è ancora online nella puntata del 10 novembre 2016, e i suoi gnocchi di semolino farciti sono nella raccolta delle sue ricette. Se invece cercate quelli di patate, sono un’altra storia: gli gnocchi di patate.

Le sette ricette televisive vengono dal nostro archivio delle trasmissioni di cucina, trascritte puntata per puntata, e sono riportate come sono state dettate. Le fotografie sono scatti della preparazione reale, tratti dalla nostra ricetta su My Italian Recipes.

Argomenti Alessandra Spisni Anna Moroni come fare gnocchi gnocchi alla romana Luisanna Messeri primi piatti al forno semolino

Se ti è servito, continua qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *