La storia e la ricetta dei Garibaldi Biscuits
I biscotti Garibaldi (in inglese, Garibaldi biscuits) sono una vera e propria delizia britannica, famosa per il loro particolare gusto e per il curioso legame storico-culturale tra Italia e Inghilterra. Sono biscotti sottili, composti da due strati croccanti di pasta che custodiscono al loro interno un generoso ripieno di ribes essiccati. Questa combinazione semplice e gustosa ha conquistato intere generazioni, diventando una presenza costante nella tradizionale merenda inglese del pomeriggio.
L’origine dei biscotti Garibaldi risale al XIX secolo e deve il loro nome all’eroe nazionale italiano Giuseppe Garibaldi, celebre per il suo ruolo nell’unificazione d’Italia. Quando Garibaldi visitò l’Inghilterra nel 1854, la sua figura carismatica e le sue gesta eroiche conquistarono rapidamente la simpatia e l’affetto del popolo britannico. In suo onore, alcuni anni dopo, nel 1861, il pasticciere John Carr della celebre Peek Freans di Londra decise di dedicare un biscotto al generale italiano, creando così quello che oggi conosciamo come biscotto Garibaldi.

I biscotti Garibaldi hanno mantenuto pressoché invariata la loro ricetta originale nel corso dei decenni. Preparati con una semplice pasta frolla senza lievito, diventano croccanti grazie alla sottigliezza degli strati. La vera peculiarità è però nel ripieno, composto da ribes secchi precedentemente ammorbiditi, solitamente nel succo d’arancia o in una bagna dolce. L’aspetto finale dei biscotti, dorati e leggermente glassati, li rende inconfondibili. Proprio il loro aspetto ha portato i britannici a soprannominarli scherzosamente “squashed fly biscuits“, cioè “biscotti con mosche schiacciate”, per l’aspetto che i ribes assumono una volta cotti tra i due strati di pasta.
I Garibaldi biscuits sono diventati rapidamente molto popolari nel Regno Unito, grazie alla loro semplicità e alla possibilità di conservarli facilmente per diversi giorni. Tradizionalmente serviti con il tè delle cinque, i Garibaldi sono considerati un grande classico della pasticceria britannica e un simbolo di ospitalità semplice ma elegante.
Nel corso del tempo, la popolarità dei biscotti Garibaldi ha varcato i confini britannici, trovando apprezzamento in diverse parti del mondo. In Australia, questi dolcetti sono noti con il nome “Full O’Fruit“, mentre in Nuova Zelanda prendono il nome di “Fruitli Golden Fruit“. Negli Stati Uniti, invece, fino a qualche tempo fa, esisteva una variante simile commercializzata dalla Sunshine Biscuits con il nome “Golden Fruit“.
Ricetta dei Biscotti Garibaldi
Ingredienti:
- 150 g di farina
- 75 g di burro freddo a cubetti
- 50 g di zucchero
- 100 g di ribes essiccati
- 1 arancia (succo)
- 1 uovo (albume per spennellare)
Procedimento:
- Ammorbidire i ribes nel succo d’arancia per almeno 30 minuti.
- Mescolare la farina con il burro freddo fino ad ottenere un composto sabbioso, aggiungere lo zucchero e formare un impasto compatto.
- Dividere l’impasto in due parti e stenderle in strati sottilissimi.
- Distribuire i ribes scolati su uno degli strati, coprire con l’altro strato e premere leggermente.
- Tagliare i biscotti in rettangoli, spennellarli con albume d’uovo e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti, fino a doratura.
Alcuni, per aggiungere una nota golosa in più, amano immergere metà del biscotto nel cioccolato fondente, creando così una variante moderna e irresistibile.
Questi biscotti, recentemente menzionati persino da Re Carlo, dimostrano come un semplice dolce possa intrecciare storia, cultura e gastronomia, raccontando attraverso il gusto e gli aromi di terre lontane una vicenda di amicizia e rispetto tra due popoli.
