In tavola con la cucina giapponese

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In tavola con la cucina giapponese

Capita, talvolta, che certi miti cinematografici portino ad introdurre mode e tendenze sconosciute proprio fino a quel momento: un esempio su tutti lo si trova nella cucina etnica, dove, a titolo di esempio, la cucina giapponese ha conquistato negli ultimi anni una grande popolarità, grazie in particolare al sushi. Complice anche la sua intrinseca leggerezza e il sapore dai toni decisi, il sushi – proprio grazie al fatto che viene preparato con pesce fresco – è una fonte privilegiata di vitamine, di acidi grassi essenziali omega 3, di sali minerali e, ancora, proteine nobili che non vengono sacrificate dal processo di cottura. Il sushi, d’altro canto, è veramente ipocalorico e una fonte privilegiata di fosforo e iodio, oltre che di proteine dall’alto tasso di aminoacidi fondamentali, altrimenti non assimilabili.

La cucina giapponese: la magia del sushi

Come detto, il sushi si impone come cibo ipocalorico e anche povero di grassi, in particolare, grazie alla presenza di condimenti semplici il wasabi o la soia, o ancora, il rafano: la soia, però, in caso di ipertensione deve essere limitata, considerando la presenza del sodio in quantità rilevanti. In conclusione, poi, va ricordata l’importanza della freschezza, tanto nella conservazione quanto nella preparazione, tenendo presente che lo stesso pesce può essere veicolo di importanti tossinfezioni alimentari o altre patologie serie, soprattutto, a causa della salmonella, della listeria, del colera, dello stafilococco e, infine, dell’anisakis, una larva assai pericolosa per l’intestino umano.

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Ricetta Tris di Maki: california maki, futo maki, tamago maki

Categoria: secondi a base di pesce
Preparazione: 30 minuti
Porzioni: 6 persone
Ingredienti principali
surimi maionese semi di sesamo e altri 6 ingredienti

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