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Come capire se il prosciutto cotto è di qualità: alcuni consigli

Davanti al banco dei salumi ci si trova spesso di fronte ad offerte davvero invitanti, ma si ha il dubbio che quello che si sta acquistano può non essere un prodotto di qualità alta.

Per andare sul sicuro quando si sta per acquistare il prosciutto cotto, ci sono alcuni aspetti a cui è necessario fare caso per scegliere sempre la qualità migliore a disposizione.

Colore e aspetto

Innanzitutto, si devono guardare il colore e l’aspetto in generale. Infatti, la prima cosa che colpisce lo sguardo è l’intensità del colore. Un prosciutto cotto che appare troppo spento e opaco non è sicuramente di buona qualità. Allo stesso modo però, bisogna diffidare da quei prosciutti che appaiono fin troppo lucenti e saturi nel colore, perché probabilmente non sono anche loro buoni.

Il rosa di un prosciutto cotto di qualità deve apparire tenue e sano, con la giusta percentuale di grasso, anch’esso con un colore non eccessivamente brillante o sporco, e senza eccessiva umidità.

Gli occhi sono quindi il primo senso su cui fare affidamento per capire se si ha davanti un buon prosciutto oppure no.

Odore

Al secondo posto, deve venire l’olfatto. Il miglior modo per sentire l’odore di un prosciutto è chiedere la cortesia a chi lo sta vendendo, di farne assaggiare una fetta. Se si tratta di un prodotto qualitativamente valido poi, il profumo arriva senza problemi anche a distanza.

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Se il prosciutto risulta avere un odore sgradevole o finto, è meglio lasciar perdere, mentre se la fragranza è fresca e naturale e fa venire l’acquolina in bocca solo odorandolo, probabilmente si è davanti al prodotto giusto.

Grasso e venature

Prima che arrivi il proprio turno al banco dei salumi, è una buona pratica sbirciare le ordinazioni di chi si trova prima in fila, e osservare com’è il prosciutto al taglio. Infatti, se da un lato un prosciutto che presenta troppi nodi e venature può risultare non di altissima qualità, dall’altro anche un prosciutto cotto che si presenta come un blocco uniforme di colore rosa è da evitare.

L’ideale, in un prosciutto di buona e alta qualità, è che nella fetta si vedano tutte le fese con cui è composto il prodotto, grasso incluso. Infatti, la parte grassa non si deve mai sottovalutare.

Classi di prosciutto cotto

Infine, si deve saper leggere l’etichetta. Infatti, il prosciutto si classifica, generalmente, in 3 classi ben distinte tra loro.

La classe con la qualità più basica è quella che, sulla fetta, presenta lucidità e che ha l’umidità più alta delle altre classi. Ovviamente, questa è la classe più economica, ma non per questo si deve considerare scarsa. Al gradino subito superiore c’è la classe del prosciutto cotto scelto, che si ottiene da cosce di maiale intere e che presenta un’umidità inferiore.

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Infine, c’è il prosciutto di alta qualità, che ha un’umidità ancora più bassa e che presenta tutte le qualità migliori elencate finora: un colore vivo ma non finto, lucente ma non bagnato, un odore invitante e intenso, che si sente anche a distanza, e grasso e venature perfettamente distinguibili senza sforzo.

Facendo pratica e allenando occhio e naso, capire se un prosciutto cotto è di alta qualità oppure no può diventare un vero gioco da ragazzi.