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Più broccoli, meno infarti. Parola di scienza

Uno studio australiano ha dimostrato che il consumo quotidiano di verdure crucifere, come broccoli e cavoli, abbassa la pressione sanguigna più di altre verdure. Questa riduzione, pari a 2,5 mmHg, può diminuire del 5% il rischio di infarto e ictus, proteggendo il cuore.

27 Novembre 2024
aggiornato il 20 Agosto 2026 · 2 min di lettura

broccoli benefici - crucifere - Ricettepercucinare.com

Le verdure crucifere abbassano la pressione sanguigna

Uno studio dell’Edith Cowan University di Perth, pubblicato su BMC Medicine, ha dimostrato che il consumo regolare di verdure crucifere, come broccoli, cavoli e cavolfiori, può aiutare a ridurre la pressione sanguigna. Questo effetto è risultato più marcato rispetto al consumo di altre verdure, come carote, patate o zucca. I risultati suggeriscono che questa riduzione può abbassare il rischio di infarto o ictus di circa il 5%, offrendo un importante beneficio per la salute cardiovascolare.

Il ruolo dei glucosinolati e altri composti benefici

Le crucifere sono particolarmente ricche di glucosinolati, composti chimici che si trovano quasi esclusivamente in questo gruppo di verdure. Studi sugli animali avevano già dimostrato la capacità dei glucosinolati di abbassare la pressione, ma finora le prove sugli esseri umani erano scarse. Questa ricerca ha invece fornito nuovi dati, mostrando che un aumento del consumo di verdure crucifere può portare benefici anche per le persone con pressione elevata.

Oltre ai glucosinolati, queste verdure contengono altri elementi utili, come nitrati e vitamina K, che sembrano contribuire a migliorare la salute cardiovascolare. I ricercatori sottolineano che le crucifere rappresentano spesso una piccola parte dell’apporto vegetale totale, ma aumentare il loro consumo, idealmente ogni giorno, potrebbe avere effetti significativi sul benessere generale.

Lo studio: consumo di crucifere e riduzione della pressione

Lo studio ha coinvolto adulti australiani di mezza età e anziani con pressione alta, osservati per sei settimane. Durante questo periodo, i partecipanti hanno seguito due regimi dietetici distinti. Nel primo, hanno consumato quattro porzioni giornaliere di verdure crucifere; nel secondo, hanno invece mangiato zuppe preparate con ortaggi come carote, patate e zucca. Tra un intervento dietetico e l’altro, i partecipanti hanno mantenuto la loro dieta abituale per un periodo di “wash-out” di due settimane.

La pressione sanguigna è stata monitorata continuamente per 24 ore, sia prima che dopo i periodi di intervento. I dati raccolti hanno mostrato che il consumo di crucifere ha portato a una riduzione di 2,5 mmHg in più rispetto agli altri ortaggi. Questa diminuzione, seppur contenuta, può avere un impatto importante nel lungo termine per ridurre il rischio di malattie cardiache e altre patologie legate alla pressione alta.

Integrare le verdure crucifere nella dieta quotidiana, preferibilmente ogni giorno della settimana, rappresenta dunque un passo semplice ma efficace per prendersi cura della propria salute cardiovascolare e prevenire complicazioni in età avanzata.

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