Viva la ciccia: in Usa torna la passione per il cibo grasso

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Viva la ciccia e che Dio la benedica. Dopo anni di esecrazione da parte di tutti i dietologi più blasonati, il New York Times ha reso giustizia a tutti i cibi con la loro bella striatura bianca di lardo pronto per squagliare in forno, dal bue (che a Carrù, nel cuneese, dal 1910 è al centro di una bellissima fiera) fino alle prelibatezze amate dai gourmet di tutto il pianeta.Finalmente, insomma, dalla salutista America in cui non si può fumare ma si può ingrassare (con buona pace di una madre che in Inghilterra, qualche mese fa, si è vista togliere il figlio di nove anni ormai oltre i 70 kg di peso), arriva una ventata d’aria fresca. Stoè a verudirne, viva maiale e grasso. Parola di Frank Bruni, che scrive testuale: “Il grasso, il glorioso grasso, torna al centro dei piatti”. E incalza: “Il maiale, e più recentemente l?agnello, sono l?Lsd di questa controcultura”, nonostante negli States stia prendendo sempre più piede la lotta all’obesità giovanile.

E dai ristoranti arriva la conferma: secondo li chef il grasso tira. Viene richiesto e cadono i tabù: un bel maiale nell’insegna e fat o fatty (grasso, grassottello) a qualificare alcune portate nei più prestigiosi menu. Fenomeno culinario, ma non solo. In attesa di analisi sociologiche che inevitabilmente verranno – da sempre alle prese con il problema dell’obesità e di un’alimentazione sbagliata, gli americani sembrano hanno messo al bando le carni grasse prima delle merendine? O è solo moda e voglia di ‘novità’? Comunque i newyorkesi trendy arrivano con anni di ritardo: in Italia l’assaggio di lardo di Colonnata o di Arnad su una fettina di pane caldo da tempo domina sui tavoli più raffinati.

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E non c’è bisogno di chiamarlo “prosciutto bianco” come confessa Mario Batali, patron del “Babbo” di New York, per non disgustare gli americani che vogliono tenersi in linea. E gli spaghetti all’amatriciana con il guanciale come Dio comanda non sono mai tramontati, per non parlare della squisitissima porchetta. Mentre in America la “lardo pizza” è appena agli inizi.


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