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Chi produce il kefir di Eurospin? Cinque stabilimenti, tre paesi

Il kefir Land di Eurospin non esce da una fabbrica sola: dietro i sei prodotti ci sono cinque stabilimenti in Italia, Austria e Slovenia. Prodotto per prodotto, con l'indirizzo dichiarato e il nome dell'azienda registrata.

2 Novembre 2026
7 min di lettura
Un bicchiere di kefir e una ciotola di kefir cremoso su un tavolo di legno, con mirtilli freschi

In breve. Il kefir di Eurospin non esce da una fabbrica sola: ne abbiamo contate cinque, in tre paesi. Il kefir da bere del marchio Land è della Latteria Sociale Merano, in Alto Adige; quello cremoso, bianco e alla frutta, arriva dall’austriaca NÖM; il vasetto grande da 480 g dalla Ljubljanske mlekarne, la più grande latteria slovena; il kefir con la granola dalla Centrale del Latte d’Italia di Vicenza; e il kefir di capra Pascoli Italiani da uno stabilimento trentino della cooperativa sarda Arborea.

Un bicchiere di kefir e una ciotola di kefir cremoso su un tavolo di legno, con mirtilli freschi - Ricettepercucinare.com

«Chi produce il kefir Eurospin?» è una domanda che ci arriva spesso, e la risposta che circola è quasi sempre un nome solo. È sbagliata, e non per poco: sotto lo stesso marchio Land ci sono quattro aziende diverse, e cambiano a seconda del formato che prendi dal frigo.

Qui sotto trovi la risposta prodotto per prodotto, con l’indirizzo dello stabilimento che Eurospin dichiara per ciascuno e il nome dell’azienda che a quell’indirizzo è registrata. Dove il nome non è sull’etichetta lo diciamo, invece di riempire il buco con un’ipotesi.

La tabella: chi fa cosa

Prodotto Marchio Stabilimento dichiarato L’azienda
Kefir da bere, gusti assortiti (200 g) Land Via Cava 5, Merano (BZ) Latteria Sociale Merano
Kefir cremoso bianco (500 g) Land Vöslauer Straße 109, Baden (Austria) NÖM AG
Kefir cremoso alla frutta (150 g) Land Vöslauer Straße 109, Baden (Austria) NÖM AG
Kefir (480 g) Land Tolstojeva ulica 63, Lubiana (Slovenia) Ljubljanske mlekarne
Kefir mix con granola (150 g) Land Via A. Faedo 60, Vicenza Centrale del Latte d’Italia
Kefir di capra bianco (140 g) Pascoli Italiani Via dell’Adige Vecchio 15, Roverè della Luna (TN) Assegnatari Associati Arborea

Gli indirizzi sono quelli che Eurospin pubblica oggi sulla scheda di ciascun prodotto. I nomi delle aziende italiane vengono dal registro degli stabilimenti del Ministero della Salute, che per ogni indirizzo riporta chi ci lavora e con quale bollo sanitario.

Il kefir da bere è altoatesino

Il kefir da bere in bottiglietta da 200 g porta l’indirizzo Via Cava 5, a Merano. A quell’indirizzo il registro del Ministero registra la Latteria Sociale Merano, cooperativa, con bollo sanitario IT 41 2 CE.

È una latteria di conferimento: raccoglie il latte dei soci della val Venosta e della val Passiria e lo lavora sul posto. Sul kefir questo conta più che su altri prodotti, perché la fermentazione vuole latte fresco e tempi corti: più lo stabilimento è vicino alle stalle, meno strada fa il latte prima di diventare kefir.

Il cremoso viene dall’Austria, e sono due prodotti su sei

Il kefir cremoso bianco da 500 g e quello alla frutta da 150 g dichiarano lo stesso indirizzo: Vöslauer Straße 109, 2500 Baden, in Bassa Austria. È la sede della NÖM AG, una delle maggiori aziende lattiero-casearie austriache, che a quell’indirizzo ha anche lo stabilimento.

Da sapere Il marchio Land non è una garanzia di origine: è il nome che Eurospin usa per il banco frigo, e sotto ci sono latterie di tre paesi. Se cerchi latte italiano, l’indicazione da leggere è quella in etichetta, non il marchio.

Il vasetto grande è sloveno — e dietro c’è un gruppo francese

Il kefir da 480 g, il formato famiglia, dichiara Tolstojeva ulica 63 a Lubiana: è l’indirizzo della Ljubljanske mlekarne, la più grande latteria slovena, che raccoglie il latte di oltre duemila allevatori del paese.

Il dettaglio che quasi nessuno conosce: la Ljubljanske mlekarne fa parte del gruppo Lactalis, il colosso francese dei latticini. Quindi un kefir con un marchio dal suono alpino, comprato in Italia, è prodotto in Slovenia da un’azienda di proprietà francese. Non è un difetto — è semplicemente come funziona la filiera europea del latte.

Quello con la granola è vicentino

Il kefir mix con la granola nel coperchio, da 150 g, dichiara Via Alessandro Faedo 60, a Vicenza. Lì il registro del Ministero segna la Centrale del Latte d’Italia S.p.A., bollo IT X513M CE.

È il gruppo nato dalla fusione delle centrali del latte di Torino, Vicenza, Firenze e Rapallo, e lavora per molti marchi del distributore. È anche l’unico dei sei prodotti in cui il contenuto confezionato non è solo kefir: la granola è un ingrediente a parte, e questo di solito significa una linea di confezionamento dedicata.

Il kefir di capra: uno stabilimento trentino, una cooperativa sarda

Il kefir di capra del marchio Pascoli Italiani è l’unico dei sei a non essere di latte vaccino, ed è anche quello con la storia più curiosa. Dichiara Via dell’Adige Vecchio 15, a Roverè della Luna, in Trentino. A quell’indirizzo il registro del Ministero riporta gli Assegnatari Associati Arborea, bollo IT 42 81 CE.

Arborea è un comune in provincia di Oristano, in Sardegna: la cooperativa nasce lì nel 1956 ed è una delle maggiori realtà lattiero-casearie dell’isola. Lo stabilimento trentino è arrivato dopo, con l’acquisizione di una latteria locale. Quindi il kefir di capra ha un marchio italiano, uno stabilimento in Trentino e una proprietà sarda — tre cose diverse che l’etichetta non racconta.

Perché Eurospin non ci mette il nome sopra

Non è una furbizia: è come funzionano tutti i marchi del distributore. L’insegna compra una fornitura, non una fabbrica, e può cambiare fornitore quando cambia il contratto. Mettere il nome del produttore sull’etichetta vincolerebbe l’insegna a quel nome; l’indirizzo dello stabilimento invece è obbligatorio per legge, e si aggiorna da solo quando il fornitore cambia.

Per chi compra, la conseguenza pratica è una sola: il produttore si legge dall’indirizzo, non dal marchio, e può essere diverso fra due vasetti sullo stesso scaffale.

Come abbiamo verificato

  • Gli indirizzi: dalle schede prodotto che Eurospin pubblica sul proprio negozio online, consultate a ottobre 2026. È l’indirizzo dell’etichetta in commercio oggi.
  • I nomi delle aziende italiane: dal registro degli stabilimenti riconosciuti del Ministero della Salute, pubblicato in open data, cercando per indirizzo e comune. Da lì vengono anche i numeri di bollo.
  • NÖM AG: indirizzo confrontato con quello pubblicato dall’azienda sul proprio sito.
  • Ljubljanske mlekarne: indirizzo e appartenenza al gruppo Lactalis dal registro delle imprese sloveno.

Attenzione Questi dati valgono per le confezioni in vendita a ottobre 2026. I marchi del distributore cambiano fornitore, e un’etichetta diversa dalla nostra tabella non vuol dire che uno dei due sia sbagliato: vuol dire che è cambiata. L’indirizzo sulla confezione che hai in mano vince sempre.

Il kefir, al di là di chi lo fa

Il kefir non è uno yogurt più liquido. Lo yogurt fermenta con due batteri; il kefir con i granuli di kefir, un insieme di batteri lattici e lieviti che producono anche una piccola quantità di anidride carbonica e, in tracce, di alcol. È per questo che certi kefir «frizzano» appena in bocca e a volte gonfiano il coperchio: non è un difetto del vasetto, è la fermentazione che continua al freddo.

Differenza pratica in cucina: il kefir si scalda male. Sopra i 40 °C i fermenti muoiono e la parte proteica tende a separarsi, quindi in una salsa calda va aggiunto a fuoco spento. A freddo invece regge bene — nelle salse per le verdure, al posto dello yogurt greco, o nell’impasto di un dolce, dove la sua acidità fa lo stesso lavoro del latticello.

Leggi anche: il nostro elenco generale di chi produce i prodotti Eurospin, l’inchiesta su chi produce la pasta Amo Essere e, sul kefir in cucina, fermentati e microbiota.

Se ti è servito, continua qui

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