In breve. Il kefir di Eurospin non esce da una fabbrica sola: ne abbiamo contate cinque, in tre paesi. Il kefir da bere del marchio Land è della Latteria Sociale Merano, in Alto Adige; quello cremoso, bianco e alla frutta, arriva dall’austriaca NÖM; il vasetto grande da 480 g dalla Ljubljanske mlekarne, la più grande latteria slovena; il kefir con la granola dalla Centrale del Latte d’Italia di Vicenza; e il kefir di capra Pascoli Italiani da uno stabilimento trentino della cooperativa sarda Arborea.

«Chi produce il kefir Eurospin?» è una domanda che ci arriva spesso, e la risposta che circola è quasi sempre un nome solo. È sbagliata, e non per poco: sotto lo stesso marchio Land ci sono quattro aziende diverse, e cambiano a seconda del formato che prendi dal frigo.
Qui sotto trovi la risposta prodotto per prodotto, con l’indirizzo dello stabilimento che Eurospin dichiara per ciascuno e il nome dell’azienda che a quell’indirizzo è registrata. Dove il nome non è sull’etichetta lo diciamo, invece di riempire il buco con un’ipotesi.
La tabella: chi fa cosa
| Prodotto | Marchio | Stabilimento dichiarato | L’azienda |
|---|---|---|---|
| Kefir da bere, gusti assortiti (200 g) | Land | Via Cava 5, Merano (BZ) | Latteria Sociale Merano |
| Kefir cremoso bianco (500 g) | Land | Vöslauer Straße 109, Baden (Austria) | NÖM AG |
| Kefir cremoso alla frutta (150 g) | Land | Vöslauer Straße 109, Baden (Austria) | NÖM AG |
| Kefir (480 g) | Land | Tolstojeva ulica 63, Lubiana (Slovenia) | Ljubljanske mlekarne |
| Kefir mix con granola (150 g) | Land | Via A. Faedo 60, Vicenza | Centrale del Latte d’Italia |
| Kefir di capra bianco (140 g) | Pascoli Italiani | Via dell’Adige Vecchio 15, Roverè della Luna (TN) | Assegnatari Associati Arborea |
Gli indirizzi sono quelli che Eurospin pubblica oggi sulla scheda di ciascun prodotto. I nomi delle aziende italiane vengono dal registro degli stabilimenti del Ministero della Salute, che per ogni indirizzo riporta chi ci lavora e con quale bollo sanitario.
Il kefir da bere è altoatesino
Il kefir da bere in bottiglietta da 200 g porta l’indirizzo Via Cava 5, a Merano. A quell’indirizzo il registro del Ministero registra la Latteria Sociale Merano, cooperativa, con bollo sanitario IT 41 2 CE.
È una latteria di conferimento: raccoglie il latte dei soci della val Venosta e della val Passiria e lo lavora sul posto. Sul kefir questo conta più che su altri prodotti, perché la fermentazione vuole latte fresco e tempi corti: più lo stabilimento è vicino alle stalle, meno strada fa il latte prima di diventare kefir.
Il cremoso viene dall’Austria, e sono due prodotti su sei
Il kefir cremoso bianco da 500 g e quello alla frutta da 150 g dichiarano lo stesso indirizzo: Vöslauer Straße 109, 2500 Baden, in Bassa Austria. È la sede della NÖM AG, una delle maggiori aziende lattiero-casearie austriache, che a quell’indirizzo ha anche lo stabilimento.
Da sapere Il marchio Land non è una garanzia di origine: è il nome che Eurospin usa per il banco frigo, e sotto ci sono latterie di tre paesi. Se cerchi latte italiano, l’indicazione da leggere è quella in etichetta, non il marchio.
Il vasetto grande è sloveno — e dietro c’è un gruppo francese
Il kefir da 480 g, il formato famiglia, dichiara Tolstojeva ulica 63 a Lubiana: è l’indirizzo della Ljubljanske mlekarne, la più grande latteria slovena, che raccoglie il latte di oltre duemila allevatori del paese.
Il dettaglio che quasi nessuno conosce: la Ljubljanske mlekarne fa parte del gruppo Lactalis, il colosso francese dei latticini. Quindi un kefir con un marchio dal suono alpino, comprato in Italia, è prodotto in Slovenia da un’azienda di proprietà francese. Non è un difetto — è semplicemente come funziona la filiera europea del latte.
Quello con la granola è vicentino
Il kefir mix con la granola nel coperchio, da 150 g, dichiara Via Alessandro Faedo 60, a Vicenza. Lì il registro del Ministero segna la Centrale del Latte d’Italia S.p.A., bollo IT X513M CE.
È il gruppo nato dalla fusione delle centrali del latte di Torino, Vicenza, Firenze e Rapallo, e lavora per molti marchi del distributore. È anche l’unico dei sei prodotti in cui il contenuto confezionato non è solo kefir: la granola è un ingrediente a parte, e questo di solito significa una linea di confezionamento dedicata.
Il kefir di capra: uno stabilimento trentino, una cooperativa sarda
Il kefir di capra del marchio Pascoli Italiani è l’unico dei sei a non essere di latte vaccino, ed è anche quello con la storia più curiosa. Dichiara Via dell’Adige Vecchio 15, a Roverè della Luna, in Trentino. A quell’indirizzo il registro del Ministero riporta gli Assegnatari Associati Arborea, bollo IT 42 81 CE.
Arborea è un comune in provincia di Oristano, in Sardegna: la cooperativa nasce lì nel 1956 ed è una delle maggiori realtà lattiero-casearie dell’isola. Lo stabilimento trentino è arrivato dopo, con l’acquisizione di una latteria locale. Quindi il kefir di capra ha un marchio italiano, uno stabilimento in Trentino e una proprietà sarda — tre cose diverse che l’etichetta non racconta.
Perché Eurospin non ci mette il nome sopra
Non è una furbizia: è come funzionano tutti i marchi del distributore. L’insegna compra una fornitura, non una fabbrica, e può cambiare fornitore quando cambia il contratto. Mettere il nome del produttore sull’etichetta vincolerebbe l’insegna a quel nome; l’indirizzo dello stabilimento invece è obbligatorio per legge, e si aggiorna da solo quando il fornitore cambia.
Per chi compra, la conseguenza pratica è una sola: il produttore si legge dall’indirizzo, non dal marchio, e può essere diverso fra due vasetti sullo stesso scaffale.
Come abbiamo verificato
- Gli indirizzi: dalle schede prodotto che Eurospin pubblica sul proprio negozio online, consultate a ottobre 2026. È l’indirizzo dell’etichetta in commercio oggi.
- I nomi delle aziende italiane: dal registro degli stabilimenti riconosciuti del Ministero della Salute, pubblicato in open data, cercando per indirizzo e comune. Da lì vengono anche i numeri di bollo.
- NÖM AG: indirizzo confrontato con quello pubblicato dall’azienda sul proprio sito.
- Ljubljanske mlekarne: indirizzo e appartenenza al gruppo Lactalis dal registro delle imprese sloveno.
Attenzione Questi dati valgono per le confezioni in vendita a ottobre 2026. I marchi del distributore cambiano fornitore, e un’etichetta diversa dalla nostra tabella non vuol dire che uno dei due sia sbagliato: vuol dire che è cambiata. L’indirizzo sulla confezione che hai in mano vince sempre.
Il kefir, al di là di chi lo fa
Il kefir non è uno yogurt più liquido. Lo yogurt fermenta con due batteri; il kefir con i granuli di kefir, un insieme di batteri lattici e lieviti che producono anche una piccola quantità di anidride carbonica e, in tracce, di alcol. È per questo che certi kefir «frizzano» appena in bocca e a volte gonfiano il coperchio: non è un difetto del vasetto, è la fermentazione che continua al freddo.
Differenza pratica in cucina: il kefir si scalda male. Sopra i 40 °C i fermenti muoiono e la parte proteica tende a separarsi, quindi in una salsa calda va aggiunto a fuoco spento. A freddo invece regge bene — nelle salse per le verdure, al posto dello yogurt greco, o nell’impasto di un dolce, dove la sua acidità fa lo stesso lavoro del latticello.
Leggi anche: il nostro elenco generale di chi produce i prodotti Eurospin, l’inchiesta su chi produce la pasta Amo Essere e, sul kefir in cucina, fermentati e microbiota.
