ferratelle allo zafferano

Ingredienti

400 gr di farina, quattro uova, zafferano dell'aquila in fili, 80 gr di zucchero olio extravergine d'oliva, aurum

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Preparazione

biscotto tipico dell'aquila, la "ferratella" prende il nome dal ferro da cialde che viene usato per la cottura. un tempo, ma in parte ancora oggi, le famiglie si facevano "personalizzare" i ferri con lo stemma del casato, con il monogramma della padrona di casa o con un disegno particolare che servisse da elemento distintivo. questa ricetta è praticamente uguale all'antica, salvo che per due particolari, e cioè l'aggiunta dello zafferano e l'uso dell'aurum al posto del liquore all'anice. in poco olio di oliva, sciogliere lo zafferano in fili. passare la farina al setaccio e disporla, quindi, sulla spianatoia. rompere le uova sulla farina e cominciare a impastare, aggiungendo l'olio con lo zafferano, lo zucchero e poche gocce appena di aurum. la pasta deve essere lavorata molto a lungo. tagliarla a pezzi, formare dei rotolini di circa due cm di diametro e tagliarli in pezzi di circa tre centimetri. nel camino (oggi, sul fornello del gas) scaldare il ferro, appena appena unto. mettere tra le piastre, uno per volta, i pezzetti di pasta. lasciare cuocere su un lato e quindi, a metà "ave maria", come si diceva un tempo, rigirare facendo cuocere fino a quando è finita la preghiera e continuare con l'altra pasta, avendo cura di ungere ogni tanto le piastre.

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