Pesto alla genovese    

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Il pesto alla genovese è un grande classico della cucina non solo ligure ma anche nazionale. E’ oramai apprezzato in tutta Italia e non v’è mamma italiana che non lo prepari durante la stagione estiva. Ovviamente c’è chi ama, del pesto alla genovese la ricetta della nonna o classica, chi invece predilige qualche variante al fine di assecondare i gusti di tutti i commensali. Un esempio è il pesto senza aglio, ma c’è anche chi, per comodità o per risparmiare, sceglie di sostituire i pinoli con le noci. Vediamo dunque tutte le varie ricette, così come i metodi di preparazione: con il mortaio, con il Bimby o con il frullatore.
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Pesto genovese fatto in casa: perché è più buono

Il pesto alla genovese fatto in casa è ottimo in quanto contiene ingredienti sani e freschi. Anche quello commerciale può essere buono ma attenzione: i prodotti commerciali potrebbero contenere addensanti, coloranti e stabilizzanti che nella versione “di casa” non usereste. Ecco spiegato perchè il pesto alla genovese fatto in casa è più buono. Dunque, del pesto alla genovese la ricetta della nonna non sbaglia mai, ed è quella che or ora ci accingiamo a darvi.

Pesto alla genovese, ricetta della nonna

E ora, dopo aver fatto due chiacchiere, veniamo al dunque: pesto alla genovese ricetta della nonna. Ecco come si fa. Per preparare il pesto alla genovese occorrono circa 300 gr. di basilico, ben pulito con uno strofinaccio umido. Si spezzetta con le dita (il basilico non si deve mai tagliare) e si mette in un mortaio, con 3 spicchi di aglio, 50 gr. di pinoli e una mezza dozzina di noci tritate, facoltative.

Si aggiunge formaggio grana grattugiato in quantità notevole (almeno 50 gr.) e pecorino sardo grattugiato.
Si schiaccia fino a far venire una crema aggiungendo olio di oliva (almeno 50 gr.).
Se non viene usato tutto si può conservare in vetro, coperto da un filo di olio.

Pesto alla genovese Bimby e pesto alla genovese con frullatore

Chi possiede un robot da cucina come il famoso Bimby o un semplice frullatore sarà tentato dall’idea di soprassedere rispetto al più laborioso uso del mortaio e procedere con la forza degli strumenti elettrici. Dunque, non v’è nulla di male e otterrete comunque un buon prodotto finale. L’unica accortezza che dovrete avere è quella di gestire bene i tempi e le temperature. Il pesto alla genovese Bimby così come il pesto alla genovese con frullatore vanno eseguiti velocemente in quanto le lame surriscaldano, ossidano e anneriscono il basilico. Un consiglio per evitare che il pesto diventi scuro è quello di mettere il boccale del Bimby o del frullatore in freezer 10 minuti prima di usarlo. Il freddo contrasterà l’ossidazione degli alimenti.

Varianti: pesto alla genovese senza aglio e pesto alla genovese con noci: a voi la scelta!

Come detto in apertura, il pesto alla genovese può essere preparato anche secondo alcune varianti. C’è chi ama il pesto alla genovese senza aglio perchè fatica a digerirlo, chi invece opta per il pesto alla genovese con noci perchè preferisce il sapore delle noci, perchè si trova delle noci sottomano o ancora perchè trova che le noci siano più economiche dei pinoli (e questo è un dato di fatto!).

Per preparare il pesto alla genovese senza aglio dovrete seguire la ricetta del pesto alla genovese senza aggiungere l’aglio. Tenete presente che se qualche volta non avete digerito un pesto classico con aglio forse è perchè chi l’ha preparato non ha tolto l’anima dell’aglio. Datevi una chance e provate anche voi a prepararlo avendo cura di togliere l’anima dell’aglio. Se invece proprio non gradite l’aglio, toglietelo del tutto. Il pesto alla genovese con noci si prepara sostituendo i pinoli con le noci. Potete usare le noci in pari peso dei pinoli in tutta semplicità.

 


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