Ingrediente

calamari

Non esiste un mollusco più apprezzato del calamaro, soprattutto, da parte di coloro i quali amano preparare delle indimenticabili pietanza apprezzate sia da grandi che da piccini: si tratta del calamaro, un mollusco che in alcune parti di Italia viene anche chiamato con il nome di pesce calamaio, a causa della presenza all'interno del suo corpo di una notevole quantità di inchiostro nero violaceo, che a seconda della freschezza, è più o meno visibile quando si acquista. Il calamaro è particolarmente ambito per la preparazione di insalate e di fritture, dove lo stesso mollusco dà il meglio di sé, con quel suo gusto inconfondibile.

Uso in cucina

Tra i vari molluschi, i calamari vengono mangiati in insalata, o ancora, vengono cucinati in umido, ripieni e, per la gioia di tutti i ghiottoni, anche fritti.

Conservazione

I calamari devono essere solitamente consumati entro due giorni dall'acquisto: la conservazione avviene all'interno del frigorifero.

Curiosità

In alcune regioni italiane, al nome del calamaro viene affiancato, a seconda dei dialetti, quello di calamaio: ciò è dovuto alla ricchezza di inchiostro di questo mollusco.

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