La prova del cuoco, sospeso Beppe Bigazzi
Beppe Bigazzi, co-conduttore del noto programma La Prova del Cuoco assieme a Elisa Isoardi, è stato sospeso dalla trasmissione a causa di una sua dichiarazione a favore delle ricette gastronomiche a base di felini (sì, avete capito bene: gatti!). Gli animalisti ovviamente hanno fatto il diavolo a quattro… E’ vero che il gatto è un animale domestico tutelato dalla legge, ma arrivare ad affermare che il Bigazzi potrebbe essere imputato di “istigazione a delinquere” nel momento il cui afferma che i gatti sono buoni da mangiare, ci sembra un pò eccessivo. In primo luogo perchè nel nostro paese ci sono problemi ben più gravi, in secondo luogo perchè non dimentichiamo che nel secondo dopoguerra qualche felino sicuramente i nostri nonni se lo sono cotto e mangiato senza troppi complimenti…

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3 Commenti a “La prova del cuoco, sospeso Beppe Bigazzi”
[...] Rai, a sentir nominare “coniglio”, hanno storto il naso. Perchè, direte voi? Perchè, dopo lo scandalo di Beppe Bigazzi di qualche settimana fa, pare che il coniglio ricordi troppo il gatto e perchè in concorrente viene da Vicenza! Al povero [...]
ci sono ben altre cose importanti da fare, ci ricamano su tutto quello che uno dice: e fanno le polemiche un gatto o un coniglio fa lo stesso, sempre ciccia è ammazzano il maiale,il pollo, le pecore l’agnello i vitelli non sono animali? allora non si dovrebbe mangiare nemmeno gli altri animali. Beppe Bigazzi” e una persona umana e bravo.
Io penso che gli unici animali siamo noi, e dovremmo nutrirci solo di erbe, lasciando queste povere creature indifese vivere come Dio ha stabilito, perchè sono degli esseri viventi, soffrono e amano come noi,hanno dei figli e amori, la loro famiglia, e noi vigliaccamente la distruggiamo, perchè come l’orco cattivo dobbiamo mangiarli. Altro che la storia del lupo che mangia la nonna, siamo noi che ci stiamo mangiando la terra con tutti suoi animali. Pensateci prima di mangiare l’agnello , pensateci prima di soddisfare la vostra pancia e la vostra gola, pensate al terrore della morte che provano questi nostri amici animali.