Il Magazine delle Ricette per Cucinare


Pubblichiamo le ricette più artistiche

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Archivio di aprile 2008

Finalmente…la stagione dei meloni!

mercoledì 30 aprile 2008
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Era ora! Finalmente sulle colorate bancarelle dei mercati di piazza e nei lunghi ed ordinati banconi dei supermercati fanno capolino i primi meloni, che deliziano i nostri palati e ci preannunciano l’arrivo dell’estate…

Una ricetta estiva e golosa a base di melone? Eccola!!! Ideale per un fine pasto o per una pausa pomeridiana!
Sorbetto al melone 

Ingredienti

1 melone
100 grammi di zucchero
il succo di mezzo limone
l’albume di un uovo

Preparazione

Preparate uno sciroppo mescolando a freddo lo zucchero con mezzo bicchier d’acqua e lasciatelo riposare per tre quarti d’ora circa. A questo punto aprite il vostro melone in due, eliminate i semi e scavate via la polpa, avendo cura di tener da parte le due vaschette della buccia. Passate la polpa del melone in un passino o frullatela ed aggiungetevi il succo di mezzo limone. Incorporate quindi lo sciroppo di zucchero precedentemente preparato al melone, versatelo in un recipiente di metallo e mettetelo in freezer per un paio d’ore mescolando di tanto in tanto. A questo punto togliete il sorbetto dal frigo, suddividetelo il blocchi e passatelo velocemente nel frullatore. A questo punto montate un albume a neve ed incorporatelo al sorbetto. Riponete nuovamente in freezer per mezz’ora. A questo punto il vostro sorbetto è pronto per essere sistemato nelle vaschette e per essere servito.

Voglia di spezie…voglia di curry!

martedì 29 aprile 2008
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Contrariamente a ciò che molti sostengono, il curry non è una spezia, ma una miscela di diverse spezie polverizzate. L’ingrediente base per il curry è la curcuma, radice della famiglia dello zenzero e grande protagonista del mix, da cui scaturisce il tipico colore ocra. Oltre alla curcuma, le spezie più frequenti per il curry sono il cardamomo, la cannella, il coriandolo, i chiodi di garofano, il pepe bianco, il pepe di Caienna e il macis (cioè la corteccia della noce moscata). A seconda delle quantità delle varie spezie utilizzate o della loro sostituzione con altre (ad esempio, il peperoncino al posto del pepe) il curry risulta di mille sapori diversi, ed è possibile adattarlo facilmente al proprio gusto personale. Rimane inalterata, tuttavia, la sua caratteristica speziata e piccante.

Ed ora proponiamo per i nostri lettori una classica ricetta a base di curry molto amata dagli italiani:

Pollo al Curry

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Ingredienti
Dosi per 4 persone: 1 Pollo Di 1000 G, 30 G Burro, 1 Cipolla, 2 Cucchiai Farina, 2 Cucchiai Curry, 2 Cucchiai Panna Liquida, Vino Bianco Secco, 50 Cl Brodo, Sale
Preparazione
Pulite il pollo, lavatelo, asciugatelo in un canovaccio e dividetelo in otto pezzi regolari: due cosce, due avancosce e quattro porzioni ricavate dal petto. Tritate finissima la cipolla e mettetela ad appassire nel burro, unite al soffritto i pezzi di pollo e fateli rosolare, a fuoco dolce, rigirandoli di tanto in tanto. Salate e spruzzate il pollo con un bicchiere di vino bianco, alzate quindi la fiamma e fatelo evaporare. Quindi aggiungetevi il curry, la farina, stemperata a parte in un po’ di brodo caldo e il rimanente brodo bollente. Proseguite la cottura del pollo nella salsa per una ventina di minuti circa. A cottura ultimata, sollevate i pezzi di pollo dalla salsa appoggiandoli su un piatto e passate quest’ultima al setaccio. Rimettetela al fuoco, aggiungetevi la panna liquida, rimescolate e fate scaldare bene la salsa, mescolando continuamente. Disponete su un piatto il pollo, copritelo con la salsa e servitelo subito in tavola, accompagnandolo con un riso bollito.

Sapori di primavera: risotto agli asparagi con menta e gamberetti!

lunedì 28 aprile 2008

asparagi2.jpgPer i nostri affezionati lettori proponiamo oggi un risotto che profuma di primavera…

Risotto agli asparagi con menta e gamberetti 

250 gr. di riso;
1 mazzetto di asparagi;
200 gr. di gamberetti sgusciati;
1/2 cipolla;
menta fresca a volontà;
un filo di olio extra vergine di oliva;
sale e pepe;
un pezzetto di burro e una spolverata di grana per mantecare.

Preparazione
Cuocete gli asparagi in acqua bollente o al vapore, tenendo da parte l’acqua di cottura. Tagliate quindi gli asparagi a pezzetti avendo cura di tenere da parte le punte. A questo punto prendete una casseruola e fate appassire la cipolla tritata in un filo di olio di oliva. Quando la cipolla sarà appassita, aggiungete il riso e fatelo tostare qualche minuto rigirandolo con un cucchiaio di legno. Aggiungete quindi gli asparagi ed i gamberetti e con essi l’acqua di cottura degli asparagi, poco per volta, così da portare a cottura il riso. Quando mancheranno due minuti alla cottura del riso, regolate di sale e di pepe ed aggiungete burro e grana, così da mantecare il tutto. Solo alla fine guarnite con le punte di asparagi e spolverizzate con un abbondante trito di menta fresca!

E bon appetit!!! 

A proposito di design…

mercoledì 23 aprile 2008

Qui alla redazione di Ricettepercucinare non ci stanchiamo mai di sperimentare nuove ricette e di scovare tante piccole e grandi novità riguardanti il mondo della cucina…

Oggi abbiamo trovato un’azienda svedese (no, non è Ikea!) che realizza simpatici oggetti colorati, utili e spiritosi per la cucina. Si chiama Sagaform. Nel sito potrete anche scaricare il catalogo 2008.

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Vi segnaliamo in particolare questi bicchieri, che in qualche modo se vogliamo rappresentano una reinterpretazione fresca e giovane del vecchio concetto di calice…

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…e questi colorati piattini da aperitivo con tanto di mini-utensile multiuso, capace di fungere ora da forchettina ora da cucchiaino secondo le vostre esigenze!

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Alessi presenta OrienTales: Oriente ed Occidente a confronto. Con esiti sorprendenti.

martedì 22 aprile 2008

Dopo il successo della Chin Family, un nuovo episodio della collaborazione fra Alessi e il National Palace Museum di Taiwan. I linguaggi e l’iconografia dell’Estremo Oriente, filtrati attraverso occhi occidentali, tracciano i confini per nuovi spazi del linguaggio e dell’immaginario. L’appiattimento del mondo, la riduzione delle distanze determinata dalla rete, i nuovi interscambi economici imposti dalla globalizzazione creano un cross over culturale che apre nuovi orizzonti. La cultura occidentale ha bisogno di rigenerarsi da quel percorso che dal movimento moderno si è concluso con l’esaurirsi dell’esperienza minimalista. Sentiamo il bisogno di nuove ibridazioni culturali, di riconsiderare il rapporto con il passato, di riscoprire la decorazione come elemento di comunicazione.

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A proposito di…tempo di fragole

lunedì 21 aprile 2008

…noi della redazione abbiamo provato a fare la ricetta della Bavarese di Fragole proposta nel post precedente, e dobbiamo dire che c’era qualcosa che non ci quadrava nella consistenza finale. Ci domandiamo se 4 fogli di colla di pesce non siano effettivamente pochi. Qualcuno di voi l’ha provata? Fateci sapere!!!

La Redazione di Ricettepercucinare.com

Tempo di fragole!

venerdì 18 aprile 2008

_fragole.jpgE anche quest’anno è giunta la stagione delle fragole…rosse, succose, mature al punto giusto fanno bene al corpo, grazie alle loro proprietà diuretiche e depurative, ed allo spirito, grazie al loro colore intenso ed al loro profumo inconfondibile. Pensate che gli antichi Romani le chiamavano proprio “fragrans”, per il loro aroma delizioso…di qui il nome Fragole!

Ma veniamo a noi…ecco qualche ricetta curiosa e sfiziosa per sbizzarrirsi tra una fragola e l’altra!

Facile e fresca: bavarese alle fragole

Tradizionale: crostata di fragole

Alcolica! Il tempo delle fragole

Originale: risotto alle fragole

Spiritosa: tagliolini dolci

Peccaminosa!!! Sorpresa di cioccolato e fragole 

Latte crudo: piccolo il prezzo, grande il sapore!

lunedì 14 aprile 2008

milk.jpgDa Nord a Sud, i distributori automatici di latte crudo, in alcuni casi veri e propri self service, stanno arrivando ovunque mietendo consensi, sia per il gusto, che a molti ricorda il latte di una volta, quello appena munto, e sia per il costo, circa 1 euro al litro, ormai molto più basso del latte che si trova comunemente in commercio, che costa anche 70 centesimi in più. In alcune città ci sono persino distributori mobili, furgoncini con contenitori refrigerati che girano per i quartieri. Ma che cos’è il latte crudo? Come dice il nome, è un latte non trattato termicamente ad alte temperature ma soltanto refrigerato. Essendo un alimento molto delicato, è bene tenere a mente alcuni consigli del Libro bianco sul latte e i prodotti caseari di Inran (Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione) e Assolatte. Il latte è un alimento vulnerabile e un aumento di temperatura, per esempio durante il trasporto a casa, può comprometterne le caratteristiche igieniche e organolettiche. D’estate, in ogni caso, sarebbe opportuno usare una borsa termica e assicurarsi che la temperatura del proprio frigo sia sufficientemente bassa. Nel caso del latte crudo, poi, è sicuramente consigliata la bollitura. E anzi, dopo la prima bollitura, secondo l’Inran, bisognerebbe abbassare la fiamma rompendo la pellicola proteica superficiale e continuare il riscaldamento per qualche minuto, poiché la prima bollitura si ottiene a una temperatura di circa 80. In ogni caso, la durata deve essere riportata sulla macchina erogatrice, che, secondo le linee guida emanate dalla conferenza stato-regioni (25.01.97) deve anche riportare: data di mungitura, data di fornitura all’erogatore, di scadenza, istruzioni per la conservazione domestica (in frigo a temperatura compresa fra 0 e 4 C). Importante ricordare comunque che la durata dipende da molti fattori: temperatura di trasporto, di conservazione, perfetta pulizia del contenitore (plastica o vetro). Meglio allora non pensare ai 5 giorni garantiti dal latte pastorizzato, ma attestarsi sui due-tre. Per visualizzare la mappa dei distributori italiani, cliccate qui: http://www.milkmaps.com

Piatti al sapore di cinema!

giovedì 10 aprile 2008

ratatoulle2.jpgRicette d’autore, ispirate a grandi film e alle relative citazioni culinarie. Accade anche questo, al Grinzane Cinema, evento in corso fino a sabato 12 aprile a Stresa (VB), giunto alla sesta edizione. Accanto alle sezioni tradizionali, infatti, l’organizzatore – Premio Grinzane Cavour - propone la sezione “Il gusto delle parole, il sapore delle immagini”: ispirandosi a pellicole celebri in cui a vario livello appaiono elementi di enogastronomia, alcuni chef piemontesi di grido riprodurranno le ricette immortalate sul grande schermo sotto forma di pranzi, cene e in alcuni casi porzioni di “finger food”.
I cuochi fanno capo al gruppo “Stelle del Piemonte” (www.stelledelpiemonte.net), progetto nato nel 2005 su iniziativa della Regione Piemonte.

Con un occhio di riguardo alla tradizione e alla produzione d’eccellenza locale, promettono di rileggere e interpretare suggestioni e piatti menzionati, tra gli altri, in Ratatouille, della Walt Disney, Oscar 2008 tra i film d’animazione e in L’età dell’innocenza, di Martin Scorsese.
Tra le altre pellicole utilizzate come modello, Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, di John Avnet, della quale sarà riprodotta la tempura di pomodoro e Big Night, di Stanley Tucci, dove veniva proposto un “timballo segreto”. Inoltre, suggestioni da Waitress – Ricette d’amore, di Adrienne Shelley; da Ricette d’amore di Sandra Nettelbeek e da L’ultima vacanza, di Wayne Wang.

L’Italia, infine, sarà rappresentata dalla famosa opera di Vittorio Gassman ne La cena, di Ettore Scola. Alcuni di questi film saranno proposti in sala prima della degustazione.
Domani, poi, un momento di riflessione su “Cultura gastronomica, comunicazione e salute”, con nutrizionisti, esperti di culinaria e autori televisivi e cinematografici.

Il miglior cibo italiano è cucinato da stranieri

martedì 8 aprile 2008

1052_medium.jpgIl quotidiano americano indaga nelle cucine romane e si chiede: “La cucina resta italiana anche se il cuoco non lo è?”

La cucina è ancora italiana anche se lo chef non lo è? Se lo chiede il New York Times, che ha deciso di raccontare i migliori ristoranti romani attraverso i suoi cuochi, che spesso provengono non dalle cucine italiane, ma da quelle di Tunisia, Marocco, Romania e persino Bangladesh.

Lo scorso mese la pubblicazione Gambero Rosso ha stilato le migliori carbonare della capitale. Al primo posto si è classificato l’Antico Forno Roscioli, il cui capo cuoco, Nabil Hadj Hassen, che oggi ha 43 anni è arrivato nel Bel Paese dal Marocco all’età di 17 anni e ha dovuto lavorare un bel po’ di piatti prima di cucinare il primo piatto di pasta. La seconda miglior pasta alla carbonara viene invece cucinata all’Arcangelo, dove lo chef è indiano. D’altra parte oggi è difficile trovare un ristorante italiano con uno staff interamente locale. “Se è un egiziano a cucinare, non cambia nulla” spiega al reporter americano Francesco Sabatini, 75 anni, proprietario del ristorante Sabatini a Trastevere, uno dei più conservatori e tradizionalisti della città. Anche qui sette dei dieci cuochi non sono italiani. “Quello che conta sono gli ingredienti genuini – continua Sabatini – e una preparazione semplice e tradizionale, senza rivoluzioni”.

Ma è anche una questione di mercato, e di fatica. “Il lavoro è stancante, e impiega molte ore della giornata – dice Loriana Bianchi, proprietaria della Canonica, sempre a Trastevere, che impiega numeroso personale dal Bangladesh – e spesso gli italiani non vogliono più farlo. I piatti, però, restano autentici”.





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