Finalmente…la stagione dei meloni!
mercoledì 30 aprile 2008
Era ora! Finalmente sulle colorate bancarelle dei mercati di piazza e nei lunghi ed ordinati banconi dei supermercati fanno capolino i primi meloni, che deliziano i nostri palati e ci preannunciano l’arrivo dell’estate…
Una ricetta estiva e golosa a base di melone? Eccola!!! Ideale per un fine pasto o per una pausa pomeridiana!
Sorbetto al melone
Ingredienti
1 melone
100 grammi di zucchero
il succo di mezzo limone
l’albume di un uovo
Preparazione
Preparate uno sciroppo mescolando a freddo lo zucchero con mezzo bicchier d’acqua e lasciatelo riposare per tre quarti d’ora circa. A questo punto aprite il vostro melone in due, eliminate i semi e scavate via la polpa, avendo cura di tener da parte le due vaschette della buccia. Passate la polpa del melone in un passino o frullatela ed aggiungetevi il succo di mezzo limone. Incorporate quindi lo sciroppo di zucchero precedentemente preparato al melone, versatelo in un recipiente di metallo e mettetelo in freezer per un paio d’ore mescolando di tanto in tanto. A questo punto togliete il sorbetto dal frigo, suddividetelo il blocchi e passatelo velocemente nel frullatore. A questo punto montate un albume a neve ed incorporatelo al sorbetto. Riponete nuovamente in freezer per mezz’ora. A questo punto il vostro sorbetto è pronto per essere sistemato nelle vaschette e per essere servito.



Per i nostri affezionati lettori proponiamo oggi un risotto che profuma di primavera…




E anche quest’anno è giunta la stagione delle fragole…rosse, succose, mature al punto giusto fanno bene al corpo, grazie alle loro proprietà diuretiche e depurative, ed allo spirito, grazie al loro colore intenso ed al loro profumo inconfondibile. Pensate che gli antichi Romani le chiamavano proprio “fragrans”, per il loro aroma delizioso…di qui il nome Fragole!
Da Nord a Sud, i distributori automatici di latte crudo, in alcuni casi veri e propri self service, stanno arrivando ovunque mietendo consensi, sia per il gusto, che a molti ricorda il latte di una volta, quello appena munto, e sia per il costo, circa 1 euro al litro, ormai molto più basso del latte che si trova comunemente in commercio, che costa anche 70 centesimi in più. In alcune città ci sono persino distributori mobili, furgoncini con contenitori refrigerati che girano per i quartieri. Ma che cos’è il latte crudo? Come dice il nome, è un latte non trattato termicamente ad alte temperature ma soltanto refrigerato. Essendo un alimento molto delicato, è bene tenere a mente alcuni consigli del Libro bianco sul latte e i prodotti caseari di Inran (Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione) e Assolatte. Il latte è un alimento vulnerabile e un aumento di temperatura, per esempio durante il trasporto a casa, può comprometterne le caratteristiche igieniche e organolettiche. D’estate, in ogni caso, sarebbe opportuno usare una borsa termica e assicurarsi che la temperatura del proprio frigo sia sufficientemente bassa. Nel caso del latte crudo, poi, è sicuramente consigliata la bollitura. E anzi, dopo la prima bollitura, secondo l’Inran, bisognerebbe abbassare la fiamma rompendo la pellicola proteica superficiale e continuare il riscaldamento per qualche minuto, poiché la prima bollitura si ottiene a una temperatura di circa 80. In ogni caso, la durata deve essere riportata sulla macchina erogatrice, che, secondo le linee guida emanate dalla conferenza stato-regioni (25.01.97) deve anche riportare: data di mungitura, data di fornitura all’erogatore, di scadenza, istruzioni per la conservazione domestica (in frigo a temperatura compresa fra 0 e 4 C). Importante ricordare comunque che la durata dipende da molti fattori: temperatura di trasporto, di conservazione, perfetta pulizia del contenitore (plastica o vetro). Meglio allora non pensare ai 5 giorni garantiti dal latte pastorizzato, ma attestarsi sui due-tre. Per visualizzare la mappa dei distributori italiani, cliccate qui:
Ricette d’autore, ispirate a grandi film e alle relative citazioni culinarie. Accade anche questo, al Grinzane Cinema, evento in corso fino a sabato 12 aprile a Stresa (VB), giunto alla sesta edizione. Accanto alle sezioni tradizionali, infatti, l’organizzatore – Premio Grinzane Cavour - propone la sezione “Il gusto delle parole, il sapore delle immagini”: ispirandosi a pellicole celebri in cui a vario livello appaiono elementi di enogastronomia, alcuni chef piemontesi di grido riprodurranno le ricette immortalate sul grande schermo sotto forma di pranzi, cene e in alcuni casi porzioni di “finger food”.
Il quotidiano americano indaga nelle cucine romane e si chiede: “La cucina resta italiana anche se il cuoco non lo è?”

